Ricordo le diete alle proteine di certe studentesse sovrappeso di piazza Bologna, appese con una calamita dei Puffi al frigorifero, una di quelle calamite che in realtà tradiva il consumo passato di merendine con pacchi omaggio all’interno. Ricordo i telefoni che all’epoca avevano ancora il contascatti. Ricordo l’inutile mania di abbreviare i nomi. Una volta, durante una festa, presi il foglio degli scatti, e lessi che non solo Antonella era “Anto” e Dora era “Do”, ma mi dovettero spiegare che “I” stava per Iva.
Studentesse di Piazza Bologna - Ludik su SettePerUno (via setteperuno)