adesso ci penso..

difficili giornate di sole

Oggi per la “prima” volta mi sembra di rifletterci..ho sempre dato per scontato che non si può essere tristi quando c’è il sole. Sono una di quelle persone che per iniziare bene il giorno devono vedere il colore imprecisato e luminoso del sole..è come se quando piove o ci sono le nuvole, la mattina ai piedi del mio letto ci fosse qulacuno che mi consegna un tagliandino di insoddisfazione, irritazione e nervoso da poter spendere senza limiti fino a sera..e con questo pezzetto di carta fossi giustificata ad essere scontrosa con me e con chiunque mi capiti a tiro. Certo poi ci sono delle soluzioni alternative per rendere decente un giorno nefasto, come ad esempio la musica che in alcuni momenti serve come una pasticca: calmante o eccitante, in generale però se inizia male sono condannata ad essere grigio insignificante per uno o più giorni. Oggi c’è stato il sole e mi sono resa conto di quanto siano più impegnative le giornate di sole…quando c’è qualcosa che non va..ma come si fa ad abbassare tutta quella luce? spegnere un pò i colori accesi? E’ difficile. Come posso non essermene accorta finora?? Insomma se piove è normale essere nervosi..gli ombrelli, le macchine che ti fanno il bagno dalle multiformi buche che il sindaco non si sogna di sistemare..e le goccioline d’acqua sugli occhiali…è chiaro che si può essere nervosi..ma come la mettiamo quando c’è il sole…la mettiamo che è proprio complicato..Madre Natura (quella dei Puffi e quel genio di Gargamella) ti consegna fra le mani una giornata splendida e tu (io) che fai?? Do uno sguardo accigliato al mondo..si può fare? Io oggi l’ho fatto. Ma per fortuna è arrivato il buio.